Perchè, volendo, può tramutarsi anche in una occasione di lavoro: quello dell'animatore turistico, dove partire è l’essenza caratterizzante, come raramente avviene in altre condizioni lavorative.
E’ forse per questo che molti giovani ne sono fortemente attratti, affascinati magari dal richiamo esotico dei luoghi della vacanza.
"Partire", perché questa locuzione quasi inscindibile definisce il lavorare nell'animazione? Ed è sempre necessario "partire" per poter lavorare in questo settore?
Che si voglia o no è comunque una linea di discrimine. Solo chi è libero di partire può accedere a questa esperienza lavorativa, perchè per lavorare nel turismo, mondo del viaggio per definizione, la partenza è un imperativo! Sebbene per lavorare nell'animazione, che non è solo quella turistica, esistano opportunità che non costringono ad una obbligatoria partenza, vedi il caso dei centri estivi cittadini o dell’animazione negli stabilimenti balneari a un passo da casa, o tutto l'ampio settore dell'animazione socio-culturale.
Ma nell'animazione turistica, che si vada a lavorare in Italia o nei mari esotici, sempre partenza sarà!
E di sicuro le occasioni di partenza per questo lavoro non mancano, perchè, in aggiunta, giova anche ricordare che noi siamo “esportatori di animazione”, cioè che gli animatori italiani sono richiesti e... preferiti nella gran parte dei paesi e delle realtà turistiche del mondo.
E questo aggiunge ulteriori occasioni di partenza, oltre a quelle legate al mercato nostrano.