L’OESCMI, Osservatorio Economico di Gaeta, grazie al presidente Roberto Nardi, egregiamente coadiuvato dal dott. Clemente Borrelli e dal dott. Pasquale Ranucci e il Parco Regionale Riviera d’Ulisse, con il commissario Cosimo Mitrano, hanno sollecitato il coinvolgimento di vari attori del turismo attraverso un convegno, giornate seminariali e un educational svoltisi a Gaeta dal titolo: “Fare Turismo, il territorio della Riviera di Ulisse, capire le esigenze e progettare gli interventi”.
Un progetto, che punta a “fare sistema” nel settore turistico e a creare relazioni virtuose con le realtà locali a livello regionale e interregionale.
Le finalità si possono racchiudere come segue:
· promuovere una politica locale di sviluppo per le aziende e il mondo del lavoro nel medio e lungo periodo;
· mantenere un rapporto reale, proficuo e costruttivo con gli enti locali;
· gestire una progettualità per una ricaduta dei benefici sul Sistema Turistico complessivo dell’area;
· monitorare le iniziative per il perseguimento degli obiettivi;
· assurgere a punto di riferimento dell’intera area.
In tale ottica, si vuole attuare una politica promozionale e commerciale vincente che ruota attorno alla centralità delle imprese per valorizzare il territorio e favorire la continuità dei flussi.
Il convegno arricchito dalla visita del territorio da parte dei giornalisti e Tour Operator ospiti, rappresenta un momento dialettico per capire le idee innovative sullo sviluppo turistico di un territorio e al tempo stesso un confronto con gli stakecolders locali rappresentati dalle istituzioni e dal mondo delle imprese.
La Riviera di Ulisse si estende dal Circeo a Gaeta in uno dei tratti di mare più vocati al turismo per varietà di territorio, paesaggio naturalistico, storia, archeologia e clima. Area invidiata per le sue bellezze paesaggistiche ma anche per la sua generosità in termini di prodotto turistico, che va dall’alta qualità dell’offerta ricettiva alle competenze eno-gastronomiche, alla capacità di presentare e gestire eventi artistici, oggi è pronta ad aprirsi a nuove forme di offerta pur volendo conservare le sue peculiarità. Come in molte aree italiane, gli elementi che compongono il prodotto turistico in questa striscia di terra destano gli interessi di un turista attento sia alla cultura sia al leisure,aprendo vasti orizzonti per quello che, in termini tecnici, si definisce ‘de-stagionalizzazione’, ossia la possibilità di offrire una vacanza anche durante i periodi di minor afflusso turistico.
Il Parco Regionale Riviera d’Ulissecomprende il Parco di Monte Orlando, il Parco di Gianola e Monte di Scauri e il Monumento Naturale Villa di Tiberio e Costa Torre Capovento–Punta Cetarola, e ha il fine di soprintendere alla conservazione e vigilanza degli ambienti naturali dell’area nonché all’educazione ambientale delle giovani generazioni e alla promozione della sensibilità ambientale dei cittadini, un percorso che necessariamente stimola un turismo ecosostenibile.La riscoperta dei valori ambientali del territorio è la sfida che il turismo deve lanciare per recuperare energie nascoste o, peggio ancora, abbandonate e destinarle a una rigenerazione dei luoghi affinchè possano diventare approdo per una visita consapevole e motivata.
Le strategie da mettere in atto sono, pertanto, quelle di tentare di trasformare il patrimonio esistente in specifiche linee di prodotto, che possano rappresentare vari punti di attacco per essere presente sul mercato nazionale ed internazionale in maniera attiva e non passiva.
ll risultato che si vuole raggiungere è quello di creare un’area dallo “status” unico.
Se il territorio è predisposto, promosso e pubblicizzato nella maniera giusta il turista sarà attratto da esso e sceglierà quel luogo come meta delle sue vacanze.
Inoltre, è importante sottolineare che anche in uno scenario “puramente economico” trovano spazio la conoscenza, la conservazione, il recupero e il miglioramento dell’ambiente che rappresentano investimenti diretti ad aumentare la ricchezza prodotta dal sistema, perché il parametro ufficiale non è il fatturato prodotto dai servizi, ma l’incremento del valore del patrimonio con coincidenza e mutuo vantaggio tra sviluppo economico e qualità della vita.
La ricchezza generata dal sistema non potrà che riflettere tale aspettativa, garantendo elevata redditività, rilevante capacità di investimento e, quindi, occupazione sempre più qualificata, non solo nel settore turistico, ma in molti altri settori ad esso collegati.
La messa in moto dell’ iniziativa è in grado di raccogliere e di diffondere sul territorio le sinergie necessarie per uno sviluppo economico. Tutta l’iniziativa è stata egregiamente coordinata dal Prof. Antonino Percario.
